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Endometriosi: cos’è, come si diagnostica, come si tratta

Scritto da Team Comunicazione UniSR | Mar 28, 2022 6:47:55 AM

L’endometriosi è una malattia ginecologica cronica che in Italia colpisce il 10-15% delle donne in età fertile. L'endometriosi è una patologia invalidante, tanto che negli stadi clinici più avanzati (“moderato o III grado” e “grave o IV grado"), rientra nei Livelli essenziali di assistenza (Lea) del Ministero della Salute.

Sempre in Italia, sono almeno 3 milioni le donne che ne soffrono, ma si tratta quasi certamente di una sottostima, dato che spesso viene diagnosticata anni dopo la sua manifestazione.

Per questa ragione, i medici di medicina generale e i ginecologi sono figure di riferimento per una rapida diagnosi e per il successivo trattamento.

Quali sono i sintomi dell’endometriosi? Come si diagnostica? Come si tratta? Ce ne parla il Prof. Massimo Candiani, Ordinario di Ginecologia e Ostetricia UniSR, direttore della omonima Scuola di Specialità e direttore dell’Unità di Ginecologia e Ostetricia dell’IRCCS Ospedale San Raffaele – Centro di riferimento per il trattamento dell’endometriosi.

Cos’è l’endometriosi

L’endometriosi consiste nell’impianto fuori sede di frammenti di endometrio, cioè la mucosa che riveste la cavità uterina, e che normalmente si sfalda durante il ciclo mestruale.

L’insediamento e la crescita anomala di tessuto endometriale sulla superficie di altri organi (come ovaie, tube, intestino, vagina e vescica) causa uno stato infiammatorio cronico dei tessuti e la formazione di tessuto cicatriziale e aderenze che, se trascurati, possono anche causare infertilità.

I sintomi dell’endometriosi

Il sintomo caratteristico dell’endometriosi è il dolore:

  • pelvico cronico;
  • mestruale;
  • nei rapporti sessuali;
  • durante la minzione;
  • durante l’evacuazione intestinale.

Spesso, il dolore è così persistente da compromettere lo svolgimento delle attività quotidiane. A questo possono aggiungersi irregolarità del ciclo mestruale, problematiche intestinali, gonfiore addominale e difficoltà nel concepimento.

Non tutte le donne accusano i sintomi descritti: talvolta, anzi, sono così lievi da non destare sospetti. È importante invece fare attenzione qualora vi siano casi di endometriosi in famiglia: le donne che hanno la madre o una sorella affette da endometriosi hanno infatti un rischio 7 volte maggiore di svilupparla a loro volta.

In queste situazioni il suggerimento è di rivolgersi a uno specialista ginecologo per un controllo precauzionale, anche solo in presenza di mestruazioni molto dolorose.

La sfida diagnostica dell’endometriosi

L’endometriosi resta una malattia difficile da diagnosticare, per diverse ragioni:

  • difficoltà a inquadrare i sintomi;
  • assenza di biomarcatori sensibili e specifici;
  • mancanza di consapevolezza, sia da parte del pubblico (il dolore viene considerato normale) che dei professionisti (i sintomi vengono ignorati o non adeguatamente studiati).

La combinazione di questi elementi determina spesso un ritardo nella diagnosi di endometriosi, che può essere formulata anche anni dopo la sua effettiva manifestazione. Al contrario, una diagnosi tempestiva è cruciale: prima si individua la malattia, più precocemente si potrà trattare o contenere.

Uno specialista ginecologo dovrà avere l’attenzione e la sensibilità di non sottovalutare i sintomi riferiti dalla paziente, bensì procedere con esami specifici, quali una visita ginecologica approfondita ed eventualmente una ecografia transvaginale, per individuare la presenza di cisti o tessuti in sedi anomale.

Come trattare l’endometriosi

Purtroppo, ad oggi non esiste una cura definitiva per l’endometriosi. Tuttavia, la progressione della patologia e la sintomatologia possono essere attenuate con una terapia personalizzata, specifica per ciascuna paziente, mediante un approccio farmacologico e/o chirurgico.

La scelta del trattamento va concordata con lo specialista, valutandolo caso per caso, in base alle caratteristiche della paziente: età, intensità del dolore, presenza di cisti, eventuale desiderio di intraprendere una gravidanza.

 

 

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