Dieci studentesse del Corso di Laurea in Infermieristica dell’Università Vita-Salute San Raffaele hanno recentemente preso parte al Blended Intensive Program (BIP) “Clinical Skills – Clinical Decision Making in Nursing”, uno dei progetti internazionali promossi nell’ambito della mobilità Erasmus+.
Il programma ha coinvolto quaranta studentə di Infermieristica provenienti da quattro Paesi europei – Italia, Portogallo, Spagna e Finlandia – offrendo un’opportunità formativa di alto livello, che ha unito teoria, pratica e dialogo interculturale.
Attraverso metodologie didattiche attive e partecipative, il BIP ha puntato a rafforzare le competenze cliniche e decisionali di chi partecipa, stimolando al tempo stesso una riflessione critica sui diversi modelli di assistenza sanitaria e sugli approcci educativi adottati nei Paesi coinvolti.
Un progetto innovativo, che ha messo al centro la collaborazione, il confronto e la crescita personale e professionale di studentesse di infermeria in un contesto europeo.
Tra le attività più significative, le sessioni pratiche svolte presso l’Escola Superior de Enfermagem di Coimbra (Portogallo) hanno offerto l’opportunità di utilizzare dispositivi indossabili progettati per simulare le limitazioni fisiche tipiche dell’invecchiamento, come rigidità articolare, riduzione della vista e dell’udito, perdita della sensibilità tattile.
“È stata un’attività estremamente coinvolgente – raccontano le studentesse UniSR – che ci ha permesso di immedesimarci, seppur solo in parte, nelle difficoltà quotidiane affrontate dalle persone anziane. Gesti semplici come camminare o raccogliere oggetti si sono rivelati improvvisamente complessi. Questo laboratorio ci ha resə più consapevoli, sia nel nostro futuro ruolo professionale, sia dal punto di vista umano e civico: ci ha insegnato rispetto, empatia e pazienza”.
Il programma ha incluso anche approfondimenti su aspetti etici, come l’analisi dell’algoritmo europeo per il Basic Life Support (BLS) e la gestione dell’assistenza a persone con limitazioni sensoriali, psicologiche o culturali.
“Confrontarci con nuove culture ci ha arricchito – sottolineano le partecipanti – non solo come infermierə in formazione, ma prima ancora come persone. Ci ha permesso di scoprire prospettive diverse sull’assistenza e di condividere esperienze con colleghə di altri Paesi che stanno percorrendo il nostro stesso cammino”.
L’opportunità di vivere un’esperienza così intensa ha avuto un impatto significativo sia sul piano formativo che su quello personale, contribuendo allo sviluppo di una maggiore consapevolezza interculturale.
“Abbiamo capito quanto lo scambio internazionale possa rappresentare un valore aggiunto nel nostro percorso. Ogni confronto è stato un’occasione per crescere, anche oltre la professione”.
Il programma si è articolato in due fasi: una parte online e una settimana intensiva in presenza.
La fase virtuale ha introdotto i partecipanti al processo decisionale clinico, offrendo uno spazio di confronto teorico sui contesti assistenziali e sui modelli formativi dei diversi Paesi europei. Organizzatə in gruppi internazionali, gli e le studentə hanno affrontato tematiche trasversali come l’assistenza materno-infantile, geriatrica e critica, analizzando approcci educativi e strategie pedagogiche adottate a livello europeo.
La fase in presenza, svoltasi presso l’Escola Superior de Enfermagem di Coimbra, ha rappresentato il cuore esperienziale del progetto. Le giornate sono state caratterizzate da sessioni di team building, simulazioni cliniche ad alta fedeltà, riflessioni interprofessionali e attività culturali condivise.
Le simulazioni di decision making clinico si sono svolte in ambienti realistici e diversificati, con l’obiettivo di integrare conoscenze teoriche, competenze tecniche e abilità relazionali. Il programma si è concluso con una valutazione condivisa, che ha permesso a ogni partecipante di riflettere sull’esperienza e sulle competenze maturate.
La partecipazione al programma ha rappresentato un’opportunità concreta per integrare la dimensione internazionale nella formazione infermieristica. Un’esperienza che ha permesso di sviluppare competenze avanzate e trasversali: pensiero critico, collaborazione, comunicazione interculturale, empatia.
“È stato un vero progetto internazionale – raccontano le studentesse – che ha unito persone da contesti diversi in un percorso condiviso fatto di simulazioni, lavoro di squadra e scambi culturali. Un’occasione preziosa per crescere, imparare e collaborare oltre ogni confine”.
Il Corso di Laurea in Infermieristica UniSR mette al centro l’esperienza pratica sin dal primo anno, con accesso diretto ai reparti dell’Ospedale San Raffaele – uno dei poli clinici e di ricerca più avanzati in Europa.
Qui la pratica non è un complemento: è il cuore della formazione.
Attraverso i programmi Erasmus+ e progetti europei innovativi come i Blended Intensive Programs, UniSR apre le porte alla dimensione internazionale, permettendo di confrontarsi con modelli sanitari diversi e arricchire il proprio percorso con esperienze uniche.
In un contesto universitario dinamico, accogliente e riconosciuto a livello internazionale, UniSR è il luogo in cui trasformare la vocazione infermieristica in una professione solida, consapevole e aperta al mondo.