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SOS estate: come proteggere la pelle

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SOS estate: come proteggere la pelle

14 lug, 2021

Finalmente la stagione più amata sta arrivando e porta con sé lunghe giornate soleggiate e di vita all’aria aperta. La voglia di godersi l’estate e di mettersi al sole per sfoggiare una splendida abbronzatura non devono però far dimenticare gli accorgimenti necessari per una corretta cura della nostra pelle.

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Raggi UV e fattori di protezione solare

È vero che l’abbronzatura è il principale meccanismo di difesa che la pelle adotta per proteggersi dalla dannosa azione dei raggi ultravioletti (UV); ma, naturalmente, tale meccanismo può non essere sufficiente in caso di esposizione frequente, prolungata e incontrollata al sole; diviene quindi fondamentale proteggersi adeguatamente, a prescindere dal vostro fototipo, la “condizione biologica” che indica quanta melanina abbiamo nella pelle.

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La sigla “SPF” che trovate sulle confezioni delle protezioni solari corrisponde all’inglese “Sun protection factor”, ovvero fattore di protezione solare, e sta ad indicare il grado di protezione e la capacità dei filtri solari di proteggere la pelle, soprattutto dalle radiazioni UVB (causa degli eritemi) e UVA (che invece penetrano in profondità nell’epidermide).

La protezione solare perfetta dovrebbe contenere un mix di filtri chimici e fisici:

  • i filtri fisici agiscono in modo meccanico, disperdendo e riflettendo i raggi solari, in quanto contengono sostanze opache (biossido di titanio ed ossido di zinco) che funzionano da “specchio”, respingendo tutte le radiazioni, senza distinzione;
  • i filtri chimici contengono molecole organiche complesse, come oxibenzone e acido sulfonico, che assorbono l’energia della radiazione solare ed in parte la restituiscono, sotto forma di calore.

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La giusta protezione solare

Quale consistenza dovrebbe avere, allora, una protezione solare per garantire la massima protezione? Le possibilità sono molteplici: generalmente il latte solare, grazie alla sua consistenza, è maggiormente utilizzato per il corpo, mentre la crema solare, dalla texture più ricca, è maggiormente adatta al viso. Attenzione allo spray: può capitare durante l’applicazione di non riuscire a ricoprire tutta la pelle e potrebbe per questo essere più rischioso. È sufficiente comunque fare attenzione alla direzione di erogazione e poi spalmare immediatamente il prodotto in modo da coprire ogni zona, creando uno strato protettivo percepibile al tatto.

Chi ha la pelle chiara e tende ad ustionarsi, piuttosto che ad abbronzarsi, dovrebbe assolutamente affidarsi ad una protezione con SPF 50 per tutta la durata dell’esposizione, ricordando che qualunque protezione solare andrebbe applicata nuovamente a distanza di circa 2 o 3 ore.

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Chi, diversamente, ha la pelle olivastra o conquista con facilità la tanto amata tintarella, per i primi giorni di esposizione è consigliato l’utilizzo di una SPF 50, per poi passare gradualmente ad un SPF non inferiore a 30.

Se sono già abbronzato posso fare a meno della protezione solare? Assolutamente no: il potere di protezione dalle radiazioni messo in campo da una pelle già abbronzata è molto più basso dello schermo offerto dalle protezioni solari. Ricordate che i prodotti con SPF alto non fanno abbronzare di meno, ma garantiscono semplicemente un’abbronzatura più lenta, meno traumatica e più duratura!

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Ultimi consigli importanti

Non esporsi mai al sole durante le ore più calde: si stima che circa il 50% dei raggi ultravioletti raggiunga la Terra tre le ore 11:00 e le ore 15:00. Attenzione alle superfici riflettenti come acqua e sabbia: il rischio di eritemi solari aumenta nelle vicinanze di queste superfici. Infine, ricordate che, analogamente alla pelle, anche gli occhi possono essere danneggiati dalle radiazioni solari e pertanto vanno protetti adeguatamente.

Scritto da

Santo Raffaele Mercuri
Santo Raffaele Mercuri

Il Dott. Santo Raffaele Mercuri è primario dell’Unità di Dermatologia dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, ed è professore a contratto nel Corso di laurea magistrale di Odontoiatria e protesi dentale presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Autore e co-autore di oltre 40 articoli pubblicati in riviste nazionali e internazionali e di numerosi capitoli di libri, dal 2011 ricopre la carica di Esperto del Consiglio Superiore di Sanità su tematiche inerenti la dermatologia.

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