ARTICOLI

Diventare infermiere ricercatore: competenze, esperienza clinica e dottorato

Corsi e Professioni

28 set, 2026

Diventare infermiere ricercatore richiede un percorso che integra esperienza clinica, formazione metodologica e l’acquisizione progressiva di autonomia scientifica. Per Giulia Villa, ricercatrice in Scienze Infermieristiche presso UniSR, tutto è iniziato all'IRCCS Ospedale San Raffaele, nell'unità operativa di urologia, dove ha lavorato per anni prima di avvicinarsi alla ricerca. È un dettaglio che conta: l'Ospedale San Raffaele è un IRCCS, un istituto di ricovero e cura a carattere scientifico; quindi, un luogo dove assistenza e ricerca convivono per statuto.

Il percorso di Villa attraversa la laurea magistrale, un master di I livello, un corso di perfezionamento e il dottorato. Oggi Giulia Villa si occupa di ricerca sui bisogni, sulle esperienze e sui risultati dell’assistenza alle persone che vivono con incontinenza o stomia, sviluppando anche nuovi sistemi di educazione e supporto nel percorso di cura. È uno dei filoni che hanno costituito il Center for Nursing Research and Innovation (CeNRI), centro di ricerca infermieristico diretto dal professor Duilio Fiorenzo Manara, attivo dal 2016, la cui missione è migliorare la ricerca in ambito infermieristico con l’obiettivo di aumentare la qualità assistenziale e la sicurezza dei pazienti, attraverso l’innovazione e l’applicazione della ricerca alla pratica assistenziale quotidiana.

Negli ultimi anni, Villa si è concentrata anche sugli approcci partecipativi alla ricerca in collaborazione con Maya Fedeli, Citizen Science & EU Project Communication Officer e sulla divulgazione scientifica, con Eufemia Putortì, Responsabile Ufficio Public Engagement.

Ecco cosa serve davvero per intraprendere una strada simile.

 

Il percorso per diventare infermiere ricercatore

«Sono un'infermiera, ho lavorato alcuni anni in ospedale occupandomi dell'assistenza ai pazienti; ho iniziato a lavorare proprio all’IRCCS Ospedale San Raffaele, presso l'unità operativa di urologia» racconta Villa. Con il tempo, l’orientamento dell’ospedale verso la ricerca ha attirato sempre di più l’attenzione di Giulia: «per avvicinarmi alla ricerca ho scelto di conseguire la laurea magistrale in Scienze Infermieristiche e Ostetriche, poi, ho seguito un corso di perfezionamento in Finlandia sullo sviluppo di nuovi strumenti di misurazione e infine il dottorato di ricerca in Scienze Infermieristiche e Sanità Pubblica» racconta Villa. «È stato proprio il dottorato a darmi il livello di formazione che prepara a fare ricerca in modo autonomo».

 

Cosa serve per fare ricerca in ambito infermieristico

Quali caratteristiche predispongono a diventare infermiere ricercatore? «Motivazione, curiosità e un forte orientamento all'apprendimento continuo sono indispensabili per fare ricerca in ambito infermieristico: chi fa ricerca non smette mai di studiare e di mettere in discussione le proprie conoscenze», sottolinea Villa.

«Chi fa ricerca, inoltre, deve avere la consapevolezza che serve una solida base di conoscenze cliniche disciplinari. Personalmente mi occupo soprattutto di incontinenza e stomia perché sono le condizioni delle persone che ho seguito per anni in unità operativa. Su altri temi posso contribuire con la mia competenza metodologica e disciplinare ma non sempre sono autonoma nel generare nuove idee di ricerca, perché non possiedo un livello approfondito di competenza clinica specifica, che si acquisisce anche con l’esperienza clinica».

 

Fare ricerca è un lavoro di squadra

Villa mette in discussione un’idea ancora diffusa: quella del ricercatore che lavora in modo isolato sui propri dati. «La ricerca non è per chi ama lavorare da solo e non è per chi pensa che i risultati dipendano solo e soltanto dal singolo: è un lavoro di gruppo, con le difficoltà e i punti di forza di qualsiasi lavoro in team», spiega. Fare ricerca significa quindi imparare a confrontarsi, negoziare le proprie idee, rispettare i tempi degli altri e mettere le proprie competenze a disposizione del gruppo. «La generosità della condivisione, secondo me, è un elemento molto importante per fare bene questo lavoro», sottolinea.

C’è poi la capacità di ascolto che riguarda direttamente le persone per le quali la ricerca viene condotta. I pazienti, infatti, non sono soltanto destinatari degli studi, ma possono contribuire a orientare le domande di ricerca e a identificare bisogni che, dall’esterno, rischiano di essere sottovalutati. «Il lavoro con le associazioni dei pazienti mi ha insegnato quanto poco, in realtà, un ricercatore conosca in partenza dei bisogni reali delle persone: ho capito quanto sia necessario ascoltare e mettere da parte le proprie convinzioni su cosa sia rilevante studiare. Dai pazienti arrivano le informazioni più preziose e le idee di ricerca vincenti».

Anche quando il proprio ruolo professionale si sposta prevalentemente dalla clinica alla ricerca, l’infermiere mantiene uno sguardo attento ai bisogni delle persone assistite, con l’obiettivo produrre conoscenze in grado di migliorare le cure e l’assistenza ai pazienti e all’interno della comunità.

 

Perché l'esperienza clinica è fondamentale

Sul valore dell'esperienza sul campo, Villa non ha dubbi: «le mie idee di ricerca che hanno generato i progetti più interessanti le ho avute a partire dalle esperienze cliniche, che mi hanno ispirato. Chi non ha mai lavorato in unità operativa fatica a capire di che cosa si sta parlando».

È possibile intraprendere un percorso accademico che, dopo la laurea magistrale in Scienze Infermieristiche e Ostetriche, conduca direttamente al dottorato di ricerca, anche con un’esperienza clinica limitata a quella maturata durante il percorso formativo. «Sono convinta però – spiega Villa – che lavorare in unità operativa dia una marcia in più. La laurea magistrale, inoltre, può essere affrontata continuando a lavorare, anche se richiede un importante investimento in termini di tempo e studio. Quando si parla di ricerca, infatti, l’esperienza clinica da sola non basta: deve essere accompagnata da una solida preparazione metodologica, dalla costanza nell’approfondire e dalla disponibilità a mettere continuamente in discussione ciò che si conosce».

Per chi oggi lavora in una unità operativa e si chiede se un dottorato abbia senso, il messaggio di Villa non è motivazionale ma pratico: diventare infermiere ricercatore richiede tempo, una base clinica solida e la disponibilità a lavorare in squadra mettendosi sempre in discussione. Bisogna avere degli obiettivi, desiderare di fare il ricercatore o la ricercatrice per progettare studi che migliorino la vita dei pazienti a partire dai loro bisogni.

Un percorso che in UniSR passa dalla laurea magistrale in Scienze Infermieristiche e Ostetriche, e che il centro di ricerca diretto dal professor Duilio Manara continua a costruire attraverso nuovi progetti e collaborazioni internazionali.

Le attività del CeNRI

Il CeNRI si occupa anche di altri filoni di ricerca in infermieristica clinica, formazione e organizzazione e degli aspetti di fenomenologia ed etica della cura. Il centro è composto, oltre che dal direttore Prof. Manara e dalla dott.ssa Villa anche dalla dott.ssa Debora Rosa, dalla dott.ssa Ilaria Marcomini e dal dott. Andrea Poliani.

Scopri di più sul Center for Nursing Research

Scritto da

Team Comunicazione UniSR
Team Comunicazione UniSR

Grazie al contributo delle diverse componenti del team, il Servizio Marketing e Comunicazione UniSR cura le molteplici aree di comunicazione di Ateneo: scouting delle notizie, realizzazione di news, audio e video, organizzazione di eventi, gestione del sito web e social media istituzionali, redazione e pubblicazione di newsletter, supporto alle relazioni istituzionali. Il Servizio si relaziona con tutti i principali stakeholders (studenti, docenti, personale tecnico e amministrativo, comunità della ricerca, territorio) al fine di supportare e potenziale la comunicazione (interna ed esterna) delle iniziative relative a didattica, ricerca e terza missione.

Vai alla scheda dell'autore

Iscriviti alla newsletter

Lascia i tuoi dati per restare aggiornato su news ed eventi