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Orientamento universitario: Pathways, il gioco che aiuta a scegliere il proprio futuro

Vita da studente

30 giu, 2026

Pathways è il gioco da tavolo sull’orientamento universitario progettato dall’Università Vita-Salute San Raffaele insieme a Tambù, realtà specializzata in gamification e game design. Sessantaquattro tessere, cinque aree disciplinari, domande di cultura generale e scenari ispirati alla vita universitaria reale. Niente risposte preconfezionate su cosa sia meglio studiare: l’obiettivo è creare uno spazio in cui ragazze e ragazzi possano mettersi alla prova nel ragionamento, nel mettere in atto processi decisionali e nel confronto con gli altri.

 

Perché un gioco per orientarsi all’università

Un open day è uno strumento fondamentale per conoscere da vicino corsi, docenti e strutture e per chiarire dubbi specifici sui percorsi di studio. Pathways si colloca su un piano diverso: lavora su una fase ancora precedente, in cui le domande non riguardano tanto “quale corso scegliere”, ma come si sceglie.

Pathways - Scegli il tuo futuro e cambia il mondo” è un gioco cooperativo che porta un gruppo a costruire insieme un percorso, rispondere a domande disciplinari e affrontare scenari di vita universitaria concreta. La formazione non è solo trasmissione di saperi, ma un cammino di crescita personale. Ciò che conta non è solo “che cosa scegliere”, ma come imparare a scegliere: ascoltando noi stessi, confrontandoci con gli altri, riconoscendo sia le nostre inclinazioni sia le opportunità che il mondo ci offre.

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Come funziona Pathways: le regole del gioco

Il kit comprende 64 tessere quadrate, ciascuna con simboli su tutti e quattro i lati. I simboli rappresentano cinque aree del sapere coerenti con i principali ambiti formativi dell’Ateneo: Psicologia, Scienze Politiche Giuridiche ed Economiche, Lettere e Filosofia, Materie STEM e Materie Mediche.

A turno, i giocatori pescano e posizionano le tessere cercando di collegare simboli uguali: più la catena è lunga e coerente, più punti si guadagnano.

Accanto alle tessere normali esistono le tessere speciali, che permettono di accumulare vantaggi o accedere ai quiz delle diverse aree disciplinari. Per ogni risposta corretta, la tessera viene posizionata e se ne pesca subito un’altra.

I mazzi Quiz non misurano solo le conoscenze pregresse. Ogni carta riporta anche la spiegazione della risposta corretta, perché il gioco ha una funzione esplicitamente divulgativa: ogni domanda diventa un’occasione per arricchire la cultura generale del gruppo, stimolare la curiosità e aprire discussioni, indipendentemente dall’esito.

 

Le Lauree: il sistema di progressione

Quando sul percorso si accumulano otto simboli completi dello stesso tipo, la squadra ottiene una Laurea in quell’area disciplinare e avanza di cinque punti sul tabellone. A dodici simboli dello stesso tipo si conquista la Laurea Magistrale, con un avanzamento ulteriore di dieci punti.

Ogni Laurea sblocca una carta Situazione: la meccanica più distintiva del gioco dal punto di vista dell’orientamento.

 

Le carte Situazione: quando il gioco diventa specchio

Le diciotto carte Situazione propongono scenari di vita universitaria e comunitaria con tre risposte possibili: una è volutamente meno efficace, le altre due sono ambigue per design. Non esiste una risposta univocamente giusta.

Gli scenari sono costruiti su situazioni concrete: un compagno di gruppo che non rispetta le scadenze, un amico indeciso se partire per l’Erasmus, una scelta di corso di laurea che sembra difficile da fare. Ogni risposta genera un effetto sul punteggio e, quando si gioca su più tavoli, anche sulle squadre vicine.

L’obiettivo non è trovare “la risposta corretta”, ma allenare la capacità di ragionare insieme e considerare punti di vista diversi. È qui che emergono le dinamiche di gruppo: chi prende l’iniziativa, chi ascolta, chi decide rapidamente, chi preferisce mediare.

 

Il debriefing: dove il gioco incontra l’orientamento universitario

La partita termina quando l’ultima tessera del mazzo coperto viene pescata e posizionata. Il conteggio dei punti chiude il gioco, ma è il debriefing a trasformarlo in uno strumento di orientamento.

Agli animatori del gioco si suggeriscono una serie di domande guida da calibrare sul gruppo: come avete preso le decisioni? C’è stato disaccordo? Come l’avete gestito? Quale strategia si è rivelata più utile? Se giocaste di nuovo, cosa cambiereste? Non sono domande sull’università in senso stretto: sono domande sul metodo con cui si ragiona e aprono gli occhi ai giocatori perché possano avvicinarsi alle risposte che cercano.

 

Pathways nelle scuole: come si usa in classe

Il gioco è progettato per gruppi da cinque a sei partecipanti. Con un unico gruppo, l’animatore conduce la sessione e il debriefing. Con più tavoli in contemporanea, ciascun gruppo elegge un proprio moderatore e anche questa scelta diventa materiale di osservazione.

Durante la partita gli animatori si muovono tra i tavoli, intervengono solo per chiarire le regole e osservano le dinamiche. Il docente accompagnatore può raccogliere spunti utili per proseguire successivamente la riflessione in classe.

Le cinque aree disciplinari di Pathways corrispondono ai principali ambiti di studio universitario. Il gioco funziona sia come strumento autonomo di orientamento sia come attività integrativa all’interno di percorsi strutturati.

 

Scopri UniSR alle giornate open day

Pathways è un progetto dell’Università Vita-Salute San Raffaele, un ateneo che unisce scienze della salute, psicologia e filosofia all’interno di un campus integrato con l’Ospedale San Raffaele. Le stesse cinque aree disciplinari del gioco, da Psicologia a Lettere e Filosofia, dalle Materie Mediche alle STEM fino alle Scienze Politiche Giuridiche ed Economiche, riflettono la convinzione che il sapere cresca quando i campi si incontrano. Se Pathways ha fatto emergere un interesse, un’inclinazione o anche solo una domanda più precisa, le giornate open day sono l’occasione per approfondirla: incontrare docenti e studenti dei diversi corsi, capire come si studia davvero in UniSR e cosa distingue concretamente un percorso dall’altro.

Scritto da

Team Comunicazione UniSR
Team Comunicazione UniSR

Grazie al contributo delle diverse componenti del team, il Servizio Marketing e Comunicazione UniSR cura le molteplici aree di comunicazione di Ateneo: scouting delle notizie, realizzazione di news, audio e video, organizzazione di eventi, gestione del sito web e social media istituzionali, redazione e pubblicazione di newsletter, supporto alle relazioni istituzionali. Il Servizio si relaziona con tutti i principali stakeholders (studenti, docenti, personale tecnico e amministrativo, comunità della ricerca, territorio) al fine di supportare e potenziale la comunicazione (interna ed esterna) delle iniziative relative a didattica, ricerca e terza missione.

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