Le parole non sono tutte uguali per il nostro cervello. Soprattutto quando parlano di amore. Nell’era dello streaming on demand, in cui possiamo scegliere se guardare un film doppiato o in lingua originale, emerge una domanda affascinante per le neuroscienze: la lingua in cui ascoltiamo una storia modifica il modo in cui la sentiamo emotivamente? E perché una dichiarazione d’amore nella nostra lingua madre sembra attivare qualcosa di più profondo rispetto alla stessa frase in una lingua straniera?
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Il Foreign Language Effect: quando le emozioni si "raffreddano"
Immaginate questa scena: state guardando una commedia romantica. Nella versione doppiata in italiano, ridete di gusto alle battute e vi commuovete quando i protagonisti si dichiarano. Ma quando guardate la stessa scena in inglese, qualcosa cambia. Le battute vi sembrano meno divertenti, le dichiarazioni d'amore meno toccanti. Non è un problema di comprensione linguistica – capite perfettamente cosa dicono gli attori – eppure l'impatto emotivo è diverso.
Benvenuti nel mondo del "foreign language effect", un fenomeno neurocognitivo affascinante che dimostra come le nostre emozioni letteralmente "parlino" lingue diverse.
Recenti studi di neuroimaging hanno rivelato cosa accade nel nostro cervello quando processiamo contenuti emotivi in lingua madre (L1) rispetto a una lingua straniera (L2). Quando guardiamo scene romantiche, divertenti o tristi nella nostra lingua nativa, il cervello attiva più intensamente l'amigdala – la centralina delle emozioni – e le aree temporali anteriori, regioni cruciali per dare significato emotivo alle parole che ascoltiamo.
Un esperimento condotto presso l'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano ha utilizzato la risonanza magnetica funzionale per osservare bilingui italiano-inglesi mentre guardavano clip cinematografiche emotive sia doppiate in italiano che in versione originale inglese. I risultati sono stati inequivocabili: le scene divertenti in italiano hanno provocato una risposta significativamente più intensa dell'amigdala destra rispetto alle stesse scene in inglese. In altre parole, le stesse battute ci fanno rideredi più nella nostra lingua madre perché il nostro cervello "sente" l'emozione più profondamente.
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Perché "Ti amo" suona diverso da "I love you"
Il motivo di questa differenza risiede nel modoin cui il cervello costruisce le emozioni. Le parole emotive nella nostra lingua madre sono intimamente connesse alla nostra storia personale: "Ti amo" risuona con i ricordi della prima volta che l'abbiamo sentito dire, con le emozioni dell'infanzia, con migliaia di situazioni in cui quelle parole hanno accompagnato momenti significativi. Quando sentiamo "I love you" in un film, il nostro cervello lo elabora in modo più cognitivo, meno viscerale.
Misurazioni psicofisiologiche lo confermano: quando i bilingui ascoltano frasi romantiche in L2, mostrano una minore conduttanza cutanea (un indicatore di attivazione emotiva), pupille meno dilatate, e persino una frequenza cardiaca meno accelerata rispetto alle stesse frasi in L1. È come se il corpo riconoscesse che c'è qualcosa di "diverso" – meno autentico – nel modo in cui le emozioni vengono processate in lingua straniera.
Questo fenomeno ha implicazioni sorprendenti anche sulle decisioni che prendiamo. Studi hanno dimostrato che quando i bilingui affrontano dilemmi morali in L2 – come dover decidere se sacrificare una persona per salvarne cinque – tendono a prendere decisioni più utilitaristiche e meno influenzate dalle emozioni. La lingua straniera crea una distanza emotiva che riduce l'attivazione delle aree limbiche del cervello, permettendoci di ragionare in modo più "freddo" e razionale.
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Il paradosso romantico del bilinguismo
Questo ci porta a un paradosso interessante per San Valentino: le coppie multilingue come vivono le loro emozioni? Un bilingue italiano-inglese che dichiara il proprio amore in inglese lo "sente" meno intensamente?
Non necessariamente. La ricerca mostra che la competenza linguistica fa la differenza: più si è fluenti in una lingua straniera, più l'amigdala risponde agli stimoli emotivi in quella lingua. I bilingui altamente competenti possono quindi avvicinarsi a un'esperienza emotiva quasi nativa anche in L2. In altre parole, se avete vissuto a lungo inun paese straniero, se avete avuto relazioni in quella lingua, se avete pianto e riso in quella lingua, le parole d'amore in L2 acquisiranno progressivamente la stessa risonanza emotiva di quelle in L1.
Alcune coppie multilingue riferiscono addirittura di usare strategicamente le lingue diverse per modulare l'intensità emotiva delle conversazioni: discutere di questioni delicate in L2 può ridurre la carica emotiva e facilitare una comunicazione più razionale, mentre le dichiarazioni romantiche restano riservate alla lingua del cuore.
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I vantaggi (emotivi e cognitivi) della lingua originale
Tornando ai nostri film in streaming, guardare contenuti in lingua originale non significa solo migliorare le competenze linguistiche – significa anche arricchire la propria vita emotiva multilingue.
In Italia siamo abituati a guardare film stranieri perfettamente tradotti. In altri paesi lo scenario è diverso: i film in inglese normalmente non vengono doppiati (nel peggiore dei casi vengono sottotitolati). Prendiamo l'esempio dell'Albania: è noto che gli albanesi immigrati in Italia padroneggino discretamente l'italiano nonostante non abbiano ricevuto un'istruzione formale della lingua, poiché sono stati esposti passivamente, durante l'infanzia, alla televisione italiana ricevuta via mare Adriatico.
Nei bambini il cervello è ancora plastico e aperto a ricevere la corretta fonologia di una lingua straniera. Ma anche da adulti, guardare film in lingua originale ci aiuta a:
- Familiarizzare con le sfumature culturali delle emozioni: ogni cultura ha il suo modo di scherzare, flirtare, esprimere affetto, e queste sottigliezze si perdono nella traduzione
- Costruire connessioni emotive più forti con la L2: l'esposizione ripetuta a espressioni emotive in contesto naturale rafforza le associazioni tra parole straniere e stati affettivi
- Allenare il cervello bilingue: gestire più lingue potenzia le funzioni esecutive e crea quella "riserva cognitiva" che protegge dall'invecchiamento cerebrale.

Il consiglio per San Valentino (e oltre)
Perché alcune persone preferiscono guardare filmin lingua originale e altre no? Diversi fattori contribuiscono a questa decisione: il desiderio di migliorare la padronanza dell'inglese, la curiosità per le espressioni culturali, ma anche la paura di non capire perfettamente o di "perdere" l'emozione del film.
Ora sappiamo che quest'ultima paura è fondata: inizialmente, i film in lingua straniera ci emozionano effettivamente meno. Ma c'è una buona notizia: più guardiamo contenuti originali, più il nostro cervello costruisce ponti emotivi con quella lingua, fino a quando "I love you" potrà farci battere il cuore quanto "Ti amo".
Quindi il mio consiglio per questo San Valentino? Se volete guardare un film romantico con il partner, magari optate per la versione doppiata – per sentire le emozioni al massimo. Ma se volete investire nella vostra crescita personale (e cerebrale), scegliete la lingua originale. Non è mai troppo tardi perché il nostro cervello si adatti e impari a sentire in più di una lingua.
Perché in fondo, in un mondo globalizzato, avere un cuore multilingue è il regalo più prezioso che possiamo farci.
Questo articolo riprende e aggiorna contenuti già trattati in una precedente pubblicazione, rielaborandoli alla luce di nuovi dati e del contesto attuale.